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	<title>Madame Gateau &#187; Grano</title>
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	<description>Diario di cucina</description>
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		<title>Pastiera napoletana di Sal De Riso</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 20:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maryva]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci di Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Grano]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore De Riso]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>La Pastiera napoletana  è una torta composta da una base esterna di frolla croccante fatta con la farina, uova, strutto ( oggi sostituito con il burro) con un interno  morbido composto da una crema a base  di ricotta di pecora, uova, zucchero, canditi, scorza d&#8217;arancia, cannella e chicchi di grano, inseriti solo dopo averli fatti ammorbidire per alcuni giorni in acqua tiepida e cotti con il latte, oggi per praticità si trova in commercio il grano precotto. Viene preparata alcuni giorni prima di Pasqua, di solito il Giovedì Santo e conservata fuori frigo, La storia della pastiera ha qualcosa di speciale, dobbiamo fare un salto indietro fino all’epoca romana o forse addirittura greca. Quando, secondo la leggenda, la sirena <strong>Partenope</strong> aveva scelto come dimora il Golfo di Napoli, da dove si spandeva la sua voce melodiosa e dolcissima. Per ringraziarla si celebrava un misterioso culto, durante il quale la popolazione portava alla sirena sette doni: la <strong>farina</strong>, simbolo di <strong>ricchezza</strong>; la <strong>ricotta</strong>, simbolo di <strong>abbondanza</strong>; le <strong>uova</strong>, che richiamano la <strong>fertilità</strong>; il <strong>grano cotto nel latte</strong>, a simboleggiare la <strong>fusione di regno animale e vegetale</strong>; i<strong> fiori d’arancio</strong> (o di altri agrumi, visto che la diffusione delle arance in quell’epoca era molto limitato in Europa: fatto, tra l’altro, che suscita non pochi dubbi sulla reale fondatezza storica della leggenda…), <strong>profumo della terra campana</strong>; le <strong>spezie</strong>, omaggio di tutti i <strong>popoli</strong>; e lo <strong>zucchero</strong>, per celebrare la <strong>dolcezza</strong> del canto della sirena. Partenope gradì i doni, ma li mescolò creando questo dolce unico.</p>
<p><strong><em>Cosa vi occorre per uno stampo da 28cm :</em></strong></p>
<p><strong>Per la frolla:</strong></p>
<p>350 g di farina 00</p>
<p>125 g di fecola di patate</p>
<p>200 g di zucchero a velo</p>
<p>300 g di burro</p>
<p>5 tuorli</p>
<p>1 bacca di vaniglia</p>
<p>1 buccia di limone grattugiata</p>
<p>un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per il ripieno:</strong></p>
<p>400 g di ricotta di pecora</p>
<p>350 g di zucchero a velo</p>
<p>350 g di grano precotto</p>
<p>200 g di latte</p>
<p>200 g di crema pasticcera</p>
<p>3 uova</p>
<p>1 tuorlo</p>
<p>1/2 bacca di vaniglia</p>
<p>qb di acqua fior d&#8217;arancio</p>
<p>qb di cannella in polvere</p>
<p>qb di arancia candita</p>
<p>1/2 buccia di limone</p>
<p>Prepariamo in largo anticipo la frolla per la base della Pastiera, anche un paio di giorni prima e conservata in frigorifero nella pellicola.</p>
<p>Versiamo nella planetaria (ma possiamo anche impastare a mano ) la farina, la fecola, lo zucchero a velo, i semi della vaniglia, la buccia del limone grattugiata, il burro tagliato a tocchetti e iniziamo a mescolare fino ad ottenere un composto sabbioso.</p>
<p>Uniamo i tuorli e impastiamo fino ad ottenere un composto omogeneo, ribaltiamo la massa su un piano di lavoro infarinato e lavoriamo l’impasto fino ad ottenere una massa omogenea e setosa, copriamo con la pellicola e mettiamo la frolla in frigo.</p>
<p>Prepariamo il grano per il ripieno: versiamo il latte in una casseruola, uniamo la buccia del limone, il grano cotto e portiamo a bollore, uniamo la cannella e l’acqua fior d’arancio e cuociamo a fuoco lento per una decina di minuti mescolando di tanto in tanto. Facciamo raffreddare completamente, nell’attesa foderiamo lo stampo, precedentemente imburrato, con la frolla e bucherelliamo bene il fondo e il bordo. In una ciotola capiente mescoliamo la ricotta e lo zucchero a velo con la frusta manuale fino ad ottenere una crema, uniamo le uova e il tuorlo, mescoliamo bene, uniamo la crema pasticcera, i semi della vaniglia, i canditi, mescoliamo e se necessita (in base al gusto personale ) aggiungiamo ancora della cannella e l’acqua fior d’arancia.</p>
<p>Versiamo la crema sul fondo  e decoriamo la superficie con delle strisce di frolla. Inforniamo a 170°per circa un ora e mezza.</p>
<p>La superficie deve essere ben dorata, sforniamo e lasciamo riposare per almeno due giorni prima di essere gustata.</p>
<p><a href="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1206.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2250" src="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1206.jpg" alt="DSC_1206" width="600" height="899" /></a></p>
<p><a href="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1209.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2251" src="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1209.jpg" alt="DSC_1209" width="600" height="899" /></a></p>
<p><a href="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1204.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2252" src="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/04/DSC_1204.jpg" alt="DSC_1204" width="600" height="899" /></a></p>
<p>Non ci sono dubbi sul fatto che il sapore del cibo e il piacere di mangiare possano migliorare l’umore e il benessere, non credevo alle mie papille gustative dopo aver assaggiato un pezzetto di questa Pastiera. Serena Pasqua a tutti !</p>
<p>&nbsp;</p>
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