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	<title>Madame Gateau &#187; Meringa</title>
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	<description>Diario di cucina</description>
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		<title>Meringa francese</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 15:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maryva]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[basi della pasticceria]]></category>
		<category><![CDATA[Meringa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le meringhe sono fra le creazioni più decorative usate in pasticceria, il punto di partenza di queste piccole delizie, non è altro che una terrina di albumi montati a neve con dello zucchero. L&#8217;albume mentre viene sbattuto imprigiona aria trasformandosi in una massa soda e spumosa, con l&#8217;aggiunta dello zucchero si ottiene la consistenza ottimale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le meringhe sono fra le creazioni più decorative usate in pasticceria, il punto di partenza di queste piccole delizie, non è altro che una terrina di albumi montati a neve con dello zucchero. L&#8217;albume mentre viene sbattuto imprigiona aria trasformandosi in una massa soda e spumosa, con l&#8217;aggiunta dello zucchero si ottiene la consistenza ottimale per mantenere la forma, infatti è proprio in questa fase che si determina gran parte l&#8217;uso della meringa, ottenuta lavorando lo zucchero in modo diverso. Una volta modellata, la meringa viene cotta in forno a temperatura molto bassa, in modo che l&#8217;umidità contenuta nell&#8217;albume evapori lentamente, lasciandole croccanti e leggere, più che una cottura vera e propria è una sorta di essiccazione. Esistono varie tipologie di meringa con metodi di lavorazione diversi, oggi è il turno della meringa francese, tra le più semplici da eseguire perché non prevede l&#8217;inserimento dello zucchero cotto ma si lavora tutto a freddo, viene infatti preparata montando a neve gli albumi con lo zucchero, metà dello zucchero viene aggiunto subito e l&#8217;altra metà sostituita con lo zucchero a velo e incorporato a mano con una spatola. Si ottiene una meringa compatta che viene modellata e poi cotta in forno a bassa temperatura per alcune ore.</p>
<p><strong>Cosa ti occorre:</strong></p>
<p>150 g di albume a temperatura ambiente</p>
<p>150 g di zucchero semolato</p>
<p>150 g di zucchero a velo</p>
<p>Versa gli albumi nella ciotola ben pulita della planetaria e inizia a montare, appena iniziano a schiumare aggiungi lo zucchero semolato poco per volta e continua a montare fino ad ottenere una massa ben compatta. Incorpora l&#8217;altra metà dello zucchero a mano con una spatola, mescola delicatamente dal basso verso l&#8217;alto, quindi trasferisci il composto in una tasca da pasticceria con bocchetta liscia e forma delle piccole meringhe su una placca già foderata con carta da forno. Cuoci nel forno già preriscaldato a 90° , con modalità statica, per 2/3 ore  in base alla grandezza.</p>
<p><a href="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_2709.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2335" src="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_2709.jpg" alt="DSC_2709" width="600" height="899" /></a></p>
<p><a href="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_2698.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2336" src="http://www.madamegateau.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_2698.jpg" alt="DSC_2698" width="600" height="899" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualunque sia il tipo di meringa che vuoi preparare, gli albumi non devono presentare nessuna traccia di tuorlo, che impedirebbe la montata e non deve essere nemmeno sottovalutato l&#8217;igiene del recipiente che deve essere privo di tracce di grasso, evita quelli di plastica ma utilizza  una bacinella di acciaio o di vetro.</p>
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<div id="id_54ea353b892c94847450997" class="text_exposed_root text_exposed"><em><strong>UN TUFFO IN UNA MERINGA</strong></em></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed">Una pasta&#8230; quale? Bella domanda le avrei prese tutte&#8230; ma dentro le tasche suonavano poche monete, allora davo la precedenza a quella con la crema, quella, la indicavo col dito, la più gonfia era sempre in fondo&#8230; le pinze della commessa la addentavano come una preda, si lasciava vanitosa accarezzare come una signora burrosa e orgogliosa di essere stata scelta per <span class="text_exposed_show">prima.  Anche le paste sono delle miss, quella con la frutta in testa strizza l&#8217;occhio dietro la vetrina, ma non mi piace e poi quella con la polvere di caffè, sembra amara ma non lo è, poi c&#8217;è quella diplomatica un po&#8217; incompresa, ma lei ci prova non si è ancora arresa e ti accorgi che non è male, non è la forma che conta ma la sostanza che canta, il cigno ha il collo lungo e nella panna fa il bagno, quella con lo zabaione dentro e una manciata di polvere di cacao e granelli di zucchero fuori e poi lei la mia preferita miss meringa, ma non tutte, alcune sono gommose e si attaccano ai denti altre troppo zuccherose. Allora andavo lì dove conoscevo, panna a ciuffi come una pettinatura cotonata sai di quelle che le mamme degli anni settanta si facevano fare, anche la mia. Si alzava il ciuffo in alto e con il pettine si dava contropelo e lui si gonfiava come le penne di un pavone Guardavo mia mamma spettinata, ma era bella lo stesso, l&#8217;avrei scelta fra mille. La domenica quando è libera ci porta sempre indietro un salto nella dolcezza o nel letto caldo da lasciare sfatto fino a sera&#8230; il tempo di tuffarsi dentro una meringa e domenica è già  finita&#8230; sapore dolce di una domenica appena incominciata e se pioveva si guardava la pioggia dal letto in compagnia di un libro, se il sole ci veniva a chiamare si correva incontro alla libertà senza pensare, appena posso ci torno in quel bar, è  stato chiuso, giro l&#8217;angolo un trendy locale pieno di luci e di voci e paste che non hanno più tempo per parlare&#8230; (by Laura Marchetti)</span></div>
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<p>&nbsp;</p>
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